lunedì 29 aprile 2013

Ristorante con vista per il raduno delle galline gnocche del food!



Il titolo è la traduzione in lettere delle prime due foto di questo post. Ristorante con vista super + super bloggalline in raduno. La storia è questa: alcune food blogger sparse in giro per l'Italia si erano stufate di conoscersi e parlarsi unicamente tramite commenti sui blog, chat su facebook e mail. Così si sono organizzate per vedersi durante il ponte di fine aprile a Roma e hanno ironicamente pensato di darsi l'appellativo di "galline" e di conseguenza "bloggalline" (ho riso tre ore quando ho letto il nome del gruppo!). C'è chi è arrivata il giorno prima, chi si è aggiuta dopo ma il clou dell'incontro è stato questo che vedete, un pranzo buffet in un posto bellissimo, il ristorante Aroma dell' Hotel Palazzo Manfredi che ci ha gentilmente ospitate, o per meglio dire che ha accolto l'invasione dato che eravamo tantissime.


L'hotel è proprio di fronte al Colosseo e la terrazza coperta in cui abbiamo pranzato lascia davvero senza parole. Passo sempre lì davanti da 10 anni, ma visto così, dall'alto dell'ultimo piano, devo dire che ti incanta, anche con una giornata da bufera come quella dell'altro giorno. Ora io vorrei far notare una cosa, tanto per dire... ma le avete viste bene le donne nella foto qui sopra? Ne vedete una brutta e che non ride? No, appunto. Quando le donne amano il buon cibo, il mangiare bene e riescono ad organizzare una cosa così, sono affascianti per forza, felici e di conseguenza bellissime. Gli facciamo un baffo alla pubblicità della Dove per la "natural beauty". E pure a quelli che si ostinano a dire che le amicizie virtuali non sono sincere come le altre... per quel che mi riguarda ho conosciuto tante splendide persone grazie ad internet, di così tante città diverse che mai sarei riuscita a fare altrettanto senza il blog e i social network. 


Per aver avuto la possibilità di pranzare in questa meraviglia di posto bisogna ringraziare innanzitutto Monica Zacchia che ha fatto da ottimo intermediario, poi l'ufficio stampa di Aroma, e infine lo chef Giuseppe Di Iorio che ha preparato un lunch buffet "rinforzato" (noi siamo gente che magna e l'ha capito subito) completo dall'antipasto al dolce.


Che da lassù si vedesse il Colosseo lo sapevo, ma che grazie al vento della bufera in arrivo l'aria fosse così limpida da vedere in lontananza anche altre bellissime cupole di Roma fino a quella di S.Pietro sinceramente non me l'aspettavo. E non mi aspettavo neanche che entrando un gentilissimo signore dell'hotel mi accompagnasse all'ascensore chiamandomi "madame" ;)


Il menù (che è stato a sorpresa fino all'ultimo) era questo:

      Antipasti
-    millefoglie di melanzane e zucchine con ricotta emulsionata al basilico
-    involtini di pesce spada farciti con provola piccante e pomodorini confit
-    insalatina di ricciola con fagiolini, patate e olive taggiasche
-    magatello di vitello con misticanza, parmigiano reggiano e riduzione di aceto balsamico

     Primo
-   risotto agli spinaci al profumo di agrumi e fiori eduli

    Secondo
-  nocetta in crosta di asparagi e mandorle

 
Noi eravamo tante e il ristorante non avrebbe potuto ospitarci tutte sedute ai tavoli così hanno organizzato un tavolo buffet sulla saletta centrale, alcuni tavoli con sedie nella terrazza coperta, e altre poltrone di vimini e divanetti nella seconda terrazza con vista sul Colle Oppio.

  

Tra queste portate quella che mi è piaciuta di più è stata il risotto (vabbè io vado matta per i risotti) e questo era proprio fresco, profumato e cremoso.

  

Prima dei dolci ci servono anche il piatto novità, l'ultima creazione dello chef che abbiamo potuto assaggiare in anteprima: 

      Novità dello chef
-    cappelloti di panzanella e baccalà alla romana su coulis di pachino confit e basilico

 

La panzanella è realizzata con la focaccia al posto del pane raffermo e viene accompagnata da un classico della cucina tradizonale romana come il baccalà, il tutto racchiuso in un raviolo decisamente insolito.


Ed infine arriva il menù dolce:

     Dolci
-    macaron al lampone
-    tartellette di frutta fresca
-    cannoli con crema pasticcera
-    mousse di cioccolato all'agricanto
-    panna cotta con salsa di fragole
-    torta caprese



Per far fuori tutto questo, tra chiacchiere, aneddoti, presentazioni e risate abbiamo impegato 3 ore durante le quali facevo avanti e indietro dalla terrazza secondaria (sede delle fumatrici croniche) a quella principale  (dove si era stabilizzato in pianta fissa chi non voleva perdere di vista il famoso colosso neanche un secondo).


Nominare tutte le blogger presenti significherebbe fare una lista enorme visto che eravamo una sessantina. Posso però dire di aver ritrovato con piacere le romane compagne di eventi e grandi mangiate (Claudia, Elisa, Patrizia, Monica, Silvia), di aver conosciuto Chiara una siciliana adottata romana che ha parecchio a che fare con Vice (una delle mie gelaterie romane preferite).


Di aver visto in faccia una dolcissima donna (Sabrina) che lì per lì nemmeno ho riconosciuto (maledettissime immagini del profilo facebook), di aver saputo dell'esistenza di una esuberante tailandese dal sorriso a mille denti (Vatinee), di aver scambiato parole e sguardi con altre (Vale, Roberta, Silvia, Elena) e di aver saputo in ritardo massimo a fine giornata che c'era anche Chiara che sul treno del ritorno verso casa leggeva la mia rubrica di food-photography :)


Mi sarebbe piaciuto parlare con tutte ma 60 persone in 3 ore non era possibile, e chiedo scusa preventivo per tutte le altre che non ho nominato. Non capite quanto mi abbia fatto piacere vedere persone così allegre e curiose, veramente interessate a quello che fai, che chiedono, si informano e ti riempiono di complimenti... a momenti mi sono anche imbarazzata, lo ammetto :)


Chiudo ringraziando tutti per la bellissima giornata, le ragazze e lo chef, che abbiamo sicuramente stressato considerando che lavora in una piccola cucina di 13 metri quadrati (ma con super vista ovviamente).


... e tanto per essere fortunate ha iniziato a diluviare appena siamo uscite dall'hotel, ma a quel punto eravamo tutte così contente che ce ne importava davvero poco.


P.S.: Una piccola chicca. Vista la zona centrale e il rischio pioggia sono andata al pranzo in tram, il traffico impazzisce col tempaccio e per trovare un parcheggio da quelle parti si rischia l'infarto. Nel suddetto tram, il n°3, alla fermata Colosseo, ho assistito ad uno scambio di battute esilarante ma vero tra due turisti presumibilmente lombardi. Ve lo riporto per dovere di cronaca:

turista 1 - "oh ma è il colosseo questo?"
turista 2 - "no ma che dici! è una cosa simile ma non è"
turista 1 - "ma sei sicuro? non sapevo ci fossero cose simili al colosseo"
turista 2 - "ma certo! Roma è tutta un arco e una colonna, è piena di cose così. E poi questo è piccolo, il Colosseo è enorme. Non ti ricordi sul film il Gladiatore quant'era grande? Come fai a confonderti!"
turista 1- " Ah già hai ragione, fortuna che sei venuto in vacanza con noi, così ci fai da guida, io se no mi ero già perso"

L'ho sempre detto io che i brutti film rovinano il mondo... se poi i brutti film li vedono i cretini è la fine. Per un attimo sono stata tentata di dire loro "Sveglia è questa la vostra fermata se volete vedere il Colosseo, è quello lì. Quanto lo volevate enorme, non vi basta?" Ma mi sono trattenuta. Ho pensato che la giusta punizione fosse farli continuare sul tram fino al capolinea col muso attaccato al finestrino a cercare il loro colosseo gigante.


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mercoledì 17 aprile 2013

Orange upside down cake come dico io - ovvero torta rovesciata alle arance super delicata e soffice (senza latte né burro)



Questo post è un po' in ritardo, lo ammetto. E' finalmente arrivata la primavera (anche se ha fatto freddo fino a pochi giorni fa) e io vi posto una torta alle arance, un frutto invernale. Ma che ci volete fare, ho parecchi lavori ultimamente (per fortuna!) e alcune cose mi sfuggono. Ho in archivio una quantità di ricette e fotografie vecchie mai pubblicate che nemmeno potete immaginare. Anzi a dirla tutta ormai sto talmente tanto in cucina per preparare ricette fornitemi dai clienti per fotografarle, che ho poco tempo per farne di mie nuove, di quelle che vorrei preparare solo perchè mi piacciono e basta.



Questa torta però non volevo lasciarla nel cassetto perchè era venuta troppo buona e troppo bella, perchè è fatta con le arance siciliane meravigliose dei Contadini Per Passione di cui vi avevo già parlato qui, perchè non è una delle solite orange cake americane con burro, o mandorle o marmellata, e perchè in queste foto c'è un graditissimo ospite che, tra le altre cose, mi ha fornito l'alzata e il piattino che vedete: Vetri delle Venezie.


Queste arance sono speciali non solo per il sapore ma anche perchè hanno una buccia così tosta e profumata che le fanno mantenere perfettamente per settimane e settimane. Questo post è in ritardo ma non poi così tanto come potreste immaginare, nel senso che avendo questi frutti meravigliosi da parecchio tempo data la notevole quantità che mi era arrivata, ho preparato la torta con le ultime arance rimaste ed erano ancora perfette come appena ricevute. Con tutte le altre mi sono fatta una valanga di spremute, ho preparato alcuni piatti salati interessanti e non ho buttato via nemmeno una scorza. Sarebbe stato un sacrilegio dato il loro profumo inebriante così la maggior parte le ho essiccate con tanta pazienza lasciandole per alcuni gironi sopra tutti i termosifoni di casa per poterle poi usare per infusi e tisane, altre le ho candite e con una buona parte ci ho preparato litri di arancino alla vaniglia. Per questa torta invece non ci sono stati "avanzi" perchè le arance andavano affettate intere.


Riguardo all'ospite di questo post invece posso dirvi che ho scelto di collaborarci non solo per la bellezza dei prodotti, ma anche per la loro scelta di fare un made in Italy con lavorazioni manuali di estrema qualità che si concretizzano nella produzione di oggetti in vetro puro, limpido e perfetto, senza difetti. I loro prodotti vengono sottoposti a vari controlli a tutti i livelli della filiera, e a test di laboratorio per verificare la resistenza e la trasparenza al top. Scelgono una materia prima completamente priva di impurità, il vetro “extra white” per intenderci, privo di sfumature e con un'elevata lucentezza. Inoltre la sua riciclabilità è al 100% grazie alla totale assenza di piombo. Quante volte mi è capitato di cercare props adatti per presentare bene sia le mie ricette che quelle che fotografo per lavoro, e quante volte ho trovato oggetti realizzati con evidente poca cura, sopratutto quelli in vetro. Ho trovato alzate storte, piene di bolle d'aria all'interno, oggetti troppo leggeri per svolgere bene la loro funzione, e a volte mi sono ritrovata a prenderli comunque per fretta o perchè non riuscivo a trovare altro in quel momento e poi a passare tempo in postproduzione a sistemarli nell'immagine. Ma nella realtà rimanevano così. Se si devono avere oggetti non solo per allestire i set fotografici come succede a me, ma magari anche per tenerli ed usarli in casa, comprarne di buoni, belli e che durino nel tempo è un obbbligo a meno di non volerli ricomprare ogni 3 mesi.


Vetri delle Venezie ha varie linee e tipologie di oggetti in vetro, colorati, trasparenti, decorati, lisci e per mio gusto ho scelto di fami mandare tutti oggetti molto semplici, dalle linee pulite ed eleganti, per poterli utilizzare anche con preparazioni e set diversi. Mi piacciono le cose semplici e trovo che quando una ricetta è ben fatta e ben presentata di suo non abbia bisogno di accessori troppo vistosi attorno, ma anzi necessiti di una semplice eleganza per venire esaltata. L'alzata che vedete è estremamente pulita nelle linee e non troppo alta, perfetta per una torta a metà tra il rustico e il raffinato come questa, che ha già un forte colore acceso di suo. Questa alzata pesa, il piatto è spesso e resistente così da poter sorreggere facilmente ache torte più complesse e "sostanziose". Il bello è che guardandola da l'idea di leggerezza e delicatezza, ma tenendolandola in mano da l'idea di resistenza e forza per via dello spessore del vetro e del peso. Il vetro di Vetri delle Venezie sopporta sbalzi termici superiori ai 200 C°, è utilizzabile in microonde, lavabile in lavastoviglie senza perdere brillantezza nel tempo e resiste agli impatti in modo molto superiore ad altri. Il piattino nel quale ho messo la fetta di torta in realtà è la base di una burriera, sempre loro omaggio, completata da un bella cupola a base quadrata. Visto che ultimamente sono diventata una drogata di burro salato da spalmare sul pane prima di inziare la cena, sapete che fine fa quella bella burriera ;) Inoltre tra i loro prodotti ho scelto anche il bicchiere che vedete in fondo al post, con base e gambo trasparente ma calice bianco opaco. E' un bicchiere da acqua anche se ha la forma da vino e mi è sembrato davvero un bell'oggetto da mettere in tavola, moderno e originale.


Per quanto riguarda la torta invece, ho modificato parecchio la ricetta classica, cambiando completamente la base e lasciando lo stesso procedimento per le arance caramellate. Volevo una base soffice e leggera, senza burro nè latte, per poterci fare sia colazione che merenda a grandi fette senza troppi rimorsi. Così la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la semplicissima torta allo yogurt che fa mia madre da anni, solo con uova, olio e yogurt per l'appunto. Le dosi degli ingredienti hanno come unità di misura il "vasetto" dello yogurt al posto di grammi o decilitri, nel senso che dopo aver utilizzato lo yogurt si misurano i restanti ingredienti versandoli nel vasetto rimasto vuoto. Questo rende tutto indubbiamente più semplice e veloce. Altra variante è che ho aggiunto i semi di vaniglia allo zucchero per caramellare perchè arancia e vaniglia assieme mi hanno sempre mandato fuori di testa! La torta è in versione upside-down, cioè sottosopra perchè le fette di arance caramellate vanno disposte sul fondo dello stampo, va aggiunto poi l'impasto della torta, messo tutto in forno e una volta cotta la torta va proprio rovesciata per essere servita. Vi lascio la ricetta e spero che, se anche adesso non trovate più arance e non potete rifarla, vi rivenga in mente di prepararla appena ritornerà un po' di freddo ;)


Dosi per : 6 persone      Difficoltà : facile     Tempo : 40 min di preparazione + 30/40 min di cottura

Ingredienti per le arance caramellate alla vaniglia :
  • 220 gr di zucchero semolato
  • 125 ml d'acqua
  • una bacca di vaniglia
  • 2 arance bio (dovete mangiarvi anche la buccia quindi non devono essere trattate)

Ingredienti per la base :
  • un vasetto di yogurt bianco da 125 gr
  • 3 uova
  • 2 vasetti di zucchero
  • 3 vasetti di farina
  • mezzo vasetto d'olio di semi di arachide
  • una bustina di lievito per dolci
Procedimento : 

Prima di tutto bisogna caramellare le arance: mettete lo zucchero, l'acqua e i semi della vaniglia in una pentola dal fondo spesso a fuoco medio. Mescolate bene fin quando lo zucchero non si sarà sciolto completamente. Aggiungete le arance tagliate a fette sottili con tutta la buccia. Se volete potete mettere anche la bacca di vaniglia rimasta vuota per caramellarla e usarla alla fine come decorazione. Lasciate bollire per circa 20 minuti finchè le arance non diventano morbide e ben caramellate. Togliete la pentola dal fuoco e distribuite le fette sul fondo di uno stampo da forno di 26cm di diametro aggiungendo anche un po' del caramello rimasto nella pentola. Se vi avanza altro caramello potete tenerlo da parte per versarlo sulle singole fettine di torta quando le servite.

Per preparare la base della torta sbattete con una frusta elettrica le uova con lo yogurt e lo zucchero. Poi aggiungete la farina, l'olio e il lievito sempre continuando a mescolare fino ad avere un composto omogeneo.

Infine versate il composto nello stampo sopra le fette di arancia e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30-40 minuti. Fate la prova dello stecchino per verificare la cottura. Sfornate la torta, lasciatela raffreddare e rovesciatela su un piatto da portata o su un'alzata. Se avete caramellato anche la bacca di vaniglia mettetela al centro della torta.

Già che ci sono vi lascio pure due foto fatte al volo alcuni mesi fa delle scorze di arancia in infusione con l'alcol e di una delle tante bottigliette di arancino che ne sono venute fuori :)






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