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mercoledì 17 aprile 2013

Orange upside down cake come dico io - ovvero torta rovesciata alle arance super delicata e soffice (senza latte né burro)



Questo post è un po' in ritardo, lo ammetto. E' finalmente arrivata la primavera (anche se ha fatto freddo fino a pochi giorni fa) e io vi posto una torta alle arance, un frutto invernale. Ma che ci volete fare, ho parecchi lavori ultimamente (per fortuna!) e alcune cose mi sfuggono. Ho in archivio una quantità di ricette e fotografie vecchie mai pubblicate che nemmeno potete immaginare. Anzi a dirla tutta ormai sto talmente tanto in cucina per preparare ricette fornitemi dai clienti per fotografarle, che ho poco tempo per farne di mie nuove, di quelle che vorrei preparare solo perchè mi piacciono e basta.



Questa torta però non volevo lasciarla nel cassetto perchè era venuta troppo buona e troppo bella, perchè è fatta con le arance siciliane meravigliose dei Contadini Per Passione di cui vi avevo già parlato qui, perchè non è una delle solite orange cake americane con burro, o mandorle o marmellata, e perchè in queste foto c'è un graditissimo ospite che, tra le altre cose, mi ha fornito l'alzata e il piattino che vedete: Vetri delle Venezie.


Queste arance sono speciali non solo per il sapore ma anche perchè hanno una buccia così tosta e profumata che le fanno mantenere perfettamente per settimane e settimane. Questo post è in ritardo ma non poi così tanto come potreste immaginare, nel senso che avendo questi frutti meravigliosi da parecchio tempo data la notevole quantità che mi era arrivata, ho preparato la torta con le ultime arance rimaste ed erano ancora perfette come appena ricevute. Con tutte le altre mi sono fatta una valanga di spremute, ho preparato alcuni piatti salati interessanti e non ho buttato via nemmeno una scorza. Sarebbe stato un sacrilegio dato il loro profumo inebriante così la maggior parte le ho essiccate con tanta pazienza lasciandole per alcuni gironi sopra tutti i termosifoni di casa per poterle poi usare per infusi e tisane, altre le ho candite e con una buona parte ci ho preparato litri di arancino alla vaniglia. Per questa torta invece non ci sono stati "avanzi" perchè le arance andavano affettate intere.


Riguardo all'ospite di questo post invece posso dirvi che ho scelto di collaborarci non solo per la bellezza dei prodotti, ma anche per la loro scelta di fare un made in Italy con lavorazioni manuali di estrema qualità che si concretizzano nella produzione di oggetti in vetro puro, limpido e perfetto, senza difetti. I loro prodotti vengono sottoposti a vari controlli a tutti i livelli della filiera, e a test di laboratorio per verificare la resistenza e la trasparenza al top. Scelgono una materia prima completamente priva di impurità, il vetro “extra white” per intenderci, privo di sfumature e con un'elevata lucentezza. Inoltre la sua riciclabilità è al 100% grazie alla totale assenza di piombo. Quante volte mi è capitato di cercare props adatti per presentare bene sia le mie ricette che quelle che fotografo per lavoro, e quante volte ho trovato oggetti realizzati con evidente poca cura, sopratutto quelli in vetro. Ho trovato alzate storte, piene di bolle d'aria all'interno, oggetti troppo leggeri per svolgere bene la loro funzione, e a volte mi sono ritrovata a prenderli comunque per fretta o perchè non riuscivo a trovare altro in quel momento e poi a passare tempo in postproduzione a sistemarli nell'immagine. Ma nella realtà rimanevano così. Se si devono avere oggetti non solo per allestire i set fotografici come succede a me, ma magari anche per tenerli ed usarli in casa, comprarne di buoni, belli e che durino nel tempo è un obbbligo a meno di non volerli ricomprare ogni 3 mesi.


Vetri delle Venezie ha varie linee e tipologie di oggetti in vetro, colorati, trasparenti, decorati, lisci e per mio gusto ho scelto di fami mandare tutti oggetti molto semplici, dalle linee pulite ed eleganti, per poterli utilizzare anche con preparazioni e set diversi. Mi piacciono le cose semplici e trovo che quando una ricetta è ben fatta e ben presentata di suo non abbia bisogno di accessori troppo vistosi attorno, ma anzi necessiti di una semplice eleganza per venire esaltata. L'alzata che vedete è estremamente pulita nelle linee e non troppo alta, perfetta per una torta a metà tra il rustico e il raffinato come questa, che ha già un forte colore acceso di suo. Questa alzata pesa, il piatto è spesso e resistente così da poter sorreggere facilmente ache torte più complesse e "sostanziose". Il bello è che guardandola da l'idea di leggerezza e delicatezza, ma tenendolandola in mano da l'idea di resistenza e forza per via dello spessore del vetro e del peso. Il vetro di Vetri delle Venezie sopporta sbalzi termici superiori ai 200 C°, è utilizzabile in microonde, lavabile in lavastoviglie senza perdere brillantezza nel tempo e resiste agli impatti in modo molto superiore ad altri. Il piattino nel quale ho messo la fetta di torta in realtà è la base di una burriera, sempre loro omaggio, completata da un bella cupola a base quadrata. Visto che ultimamente sono diventata una drogata di burro salato da spalmare sul pane prima di inziare la cena, sapete che fine fa quella bella burriera ;) Inoltre tra i loro prodotti ho scelto anche il bicchiere che vedete in fondo al post, con base e gambo trasparente ma calice bianco opaco. E' un bicchiere da acqua anche se ha la forma da vino e mi è sembrato davvero un bell'oggetto da mettere in tavola, moderno e originale.


Per quanto riguarda la torta invece, ho modificato parecchio la ricetta classica, cambiando completamente la base e lasciando lo stesso procedimento per le arance caramellate. Volevo una base soffice e leggera, senza burro nè latte, per poterci fare sia colazione che merenda a grandi fette senza troppi rimorsi. Così la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la semplicissima torta allo yogurt che fa mia madre da anni, solo con uova, olio e yogurt per l'appunto. Le dosi degli ingredienti hanno come unità di misura il "vasetto" dello yogurt al posto di grammi o decilitri, nel senso che dopo aver utilizzato lo yogurt si misurano i restanti ingredienti versandoli nel vasetto rimasto vuoto. Questo rende tutto indubbiamente più semplice e veloce. Altra variante è che ho aggiunto i semi di vaniglia allo zucchero per caramellare perchè arancia e vaniglia assieme mi hanno sempre mandato fuori di testa! La torta è in versione upside-down, cioè sottosopra perchè le fette di arance caramellate vanno disposte sul fondo dello stampo, va aggiunto poi l'impasto della torta, messo tutto in forno e una volta cotta la torta va proprio rovesciata per essere servita. Vi lascio la ricetta e spero che, se anche adesso non trovate più arance e non potete rifarla, vi rivenga in mente di prepararla appena ritornerà un po' di freddo ;)


Dosi per : 6 persone      Difficoltà : facile     Tempo : 40 min di preparazione + 30/40 min di cottura

Ingredienti per le arance caramellate alla vaniglia :
  • 220 gr di zucchero semolato
  • 125 ml d'acqua
  • una bacca di vaniglia
  • 2 arance bio (dovete mangiarvi anche la buccia quindi non devono essere trattate)

Ingredienti per la base :
  • un vasetto di yogurt bianco da 125 gr
  • 3 uova
  • 2 vasetti di zucchero
  • 3 vasetti di farina
  • mezzo vasetto d'olio di semi di arachide
  • una bustina di lievito per dolci
Procedimento : 

Prima di tutto bisogna caramellare le arance: mettete lo zucchero, l'acqua e i semi della vaniglia in una pentola dal fondo spesso a fuoco medio. Mescolate bene fin quando lo zucchero non si sarà sciolto completamente. Aggiungete le arance tagliate a fette sottili con tutta la buccia. Se volete potete mettere anche la bacca di vaniglia rimasta vuota per caramellarla e usarla alla fine come decorazione. Lasciate bollire per circa 20 minuti finchè le arance non diventano morbide e ben caramellate. Togliete la pentola dal fuoco e distribuite le fette sul fondo di uno stampo da forno di 26cm di diametro aggiungendo anche un po' del caramello rimasto nella pentola. Se vi avanza altro caramello potete tenerlo da parte per versarlo sulle singole fettine di torta quando le servite.

Per preparare la base della torta sbattete con una frusta elettrica le uova con lo yogurt e lo zucchero. Poi aggiungete la farina, l'olio e il lievito sempre continuando a mescolare fino ad avere un composto omogeneo.

Infine versate il composto nello stampo sopra le fette di arancia e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30-40 minuti. Fate la prova dello stecchino per verificare la cottura. Sfornate la torta, lasciatela raffreddare e rovesciatela su un piatto da portata o su un'alzata. Se avete caramellato anche la bacca di vaniglia mettetela al centro della torta.

Già che ci sono vi lascio pure due foto fatte al volo alcuni mesi fa delle scorze di arancia in infusione con l'alcol e di una delle tante bottigliette di arancino che ne sono venute fuori :)






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venerdì 5 ottobre 2012

Torta miele e fichi con cupcake


Ultima chiamata per i fichi, uno dei frutti da cui sono più dipendente. Nel giro di qualche giorno non si troveranno più ma mi consolerò velocemente con cachi e melagrane! Questa torta con realtivi cupcakes li preparai un paio di mesi fa con i primi fichi, per il compleanno di un'amica. I piccolini non erano previsti ma mi era avanzato dell'impasto così ho preso dei pirottini e via, infornati pure quelli.


Avevo già preparato una torta l'anno scorso sempre con miele e fichi ma era tutta un'altra cosa: una specie  di semifreddo da tenere in frigo con dacquoise alle mandorle dentro, dalla preparazione abbastanza lunga e complessa. Questa invece è una torta calda e cotta, facile e veloce da preparare, ripiena di marmellata ai fichi (quella buona, vellutata, dolce, con pochi semini, fatta in casa insomma). Vi lascio la ricetta qui sotto ma la trovate anche nel sito di "Ricette per Cucinare" a questo link.



Dosi per : 6-8 persone      Difficoltà : facile    Tempo : 15 min di preparazione + 45 min di cottura
Ingredienti :
  • 4 uova
  • 250 gr di miele
  • 150 ml di olio di semi di arachidi
  • 1 bicchiere di latte (190 gr)
  • 350 gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • 250 gr di marmellata di fichi
  • 4-5 fichi morbici e maturi
Procedimento : 
Mescolate con le fruste le uova col miele per 5 minuti, fino a farle raddoppiare di volume ed ottenere un composto spumoso. Aggiungete l'olio a filo continuando a mescolare ed in seguito versate il latte. Unite un po' alla volta la farina setacciata e il lievito. Foderate con la carta da forno uno stampo di 20-22 cm di diametro. Versate l'impasto nello stampo e infornate a 180° per 45 minuti. A fine cottura lasciate raffreddare bene. Tagliate la torta a metà. Spalmate la marmellata nella metà inferiore premendo con la spatola per farla assorbire assorbire un po'. Poi spalmatene ancora. Coprite con la metà superiore e togliete una parte della calotta con il coltello. Riempite il vuoto creato con la polpa di 2 o 3 fichi. Tagliate a metà i due fichi restanti e usateli per decorare.
Per i cupcakes versate l'impasto nei pirottini, poi sfornate e lasciate raffreddare (impiegheranno meno tempo della torta a cuocersi). Con un coltello scavateli e versate dentro la marmellata di fichi. Chiudete il foro con mezzo fico.





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martedì 22 novembre 2011

Torta al melograno



Ho colto l'occasione del nuovo contest di "Aboutfood" per preparare una torta che già da tempo avevo in mente. Da quando l'idea di questo dolce ha iniziato a vagarmi per la mente, la possibile ricetta è cambiata una marea di volte e non riuscivo a decidermi. Alla fine ho pensato di curiosare nel web per vedere che tipo di torte alla melagrana esistessero e, di quelle che ho trovato, mi sono accorta di apprezzare solo una cosa di ognuna... così ho fatto un mix! Avrei voluto preparare anche un bel frosting ma il tempo che avevo a disposizione (anzi che non avevo) me lo ha impedito così ho rivestito la torta con la stessa mousse utilzzata per il ripieno... alla fine è venuta buonissima lo stesso!! Magari poteva essere più bella con un frosting preciso, bianco e compatto (avevo pensato di farlo alla vaniglia) ma ultimamente mi rendo conto che volente o nolente mi escono sempre dolci un po' rustici e alla mano, non perfettini esteticamente parlando, e mi va bene così. Inoltre ho avuto la fortuna di poter utilizzare delle melagrane buonissime che ho trovato a casa dei miei e che mi sono riportata in treno fino a Roma. Provengono dall'albero di un signore ormai anziano che, in modo amichevole, viene chiamato "il selvaggio". Questo contadino ha una casa abbastanza isolata in campagna e vive solo, praticamente senza comfort, da quel che so senza nemmeno termosifoni nè telefono, ha le mani sempre nere e callose ed è di poche parole. Però viene spesso a casa dei miei per regalare loro frutta e verdura del suo terreno... e le sue cose sono sempre buonissime. E' estremamente mattiniero e si presenta spesso tra le sei e le otto di mattina mentre o mia madre dorme o si fa la doccia e c'è da dire che questo aspetto le da parecchio fastidio...  fastidio che però viene immadiatamente compensato dal riconosimento per tutto quello che ci lascia. Sono anni ormai che di tanto in tanto ci porta qualcosa e me lo ricordo fin da quando ero piccola, una figura abbastanza alta, magra e sempre seria. In particolare ho il ricordo di lui in una sera d'inverno, pochi giorni dopo la morte di suo fratello con il quale conviveva, che suona al nostro campanello per lasciarci una busta piena di flaconi iniziati e confezioni di pillole aperte ma non finite. Erano le medicine di suo fratello, voleva lasciarle a mio padre in modo che potesse darle a qualcun'altro dei suoi pazieneti che ne avesse bisogno. Non si possono dare medicine iniziate per ovvi motivi di igene ma lui non lo sapeva ed era venuto fin da noi apposta. Ecco, questa cosa mi è rimasta impressa e alla fine il ricordo più preciso e nitido che ho di lui è dell'unica volta che non ci ha portato del cibo.


Dosi per : 8 persone      Difficoltà : media     Tempo : 2 ore e mezzo
Ingredienti per il pan di spagna :
  • 75 gr di farina
  • 75 gr di fecola di patate
  • 150 gr di zucchero
  • 5 uova
  • un pizzico di sale 
Ingredienti per lo sciroppo al melograno :
  • 2 tazze di succo di melograno
  • 1 tazza di zucchero
Ingredienti per la mousse al melograno :
  • 1 bicchiere di succo di melograno
  • 200 gr di panna montata
  • 1 bustina di gelatina
  • 3 uova
  • 80 gr di zucchero
Ingredienti per il coulis :
  • alcune gocce di succo di limone
  • un bicchierino di succo di melograno
  • 2 cucchiaini di miele (io ho usato il miele ai frutti di bosco)
Procedimento : 
Per il pan di spagna - Dividete gli albumi dai tuorli e, utilizzando una frusta elettrica, sbattete i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio. Montate gli albumi a neve, aggiungete il restante zucchero e proseguite a montare ancora per qualche minuto. Unite gli albumi montati ai tuorli e aggiungete la farina, la fecola di patate e un pizzico di sale versandole nel composto tramite un setaccio per non formare grumi. Mescolate tutto delicatamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo, facendo attenzione a non smontarlo. Imburrate e infarinate una teglia rotonda a cerniera del diametro di 24cm e versateci l'impasto. Fate preriscaldare il forno a 180° e infornate la teglia per 40 minuti senza mai aprire il forno nella prima mezz'ora. Per controllare la cottura, passati i 40 minuti, bucate il centro della torta con uno stuzzicadenti: se allo stuzzicadenti resterà attaccato un po' d'impasto allora  il pan di spagna non è ancora pronto. Per non fare sgonfiare il pan di spagna, una volta cotto, lasciatelo raffreddare per 10 minuti nel forno spento. Estraete la teglia dal forno e fate raffreddare il pan di spagna nello stampo prima di aprirlo.
Per lo sciroppo - Spremete mezzo melograno, filtratene il succo e mettetelo in un pentolino con lo zucchero. Mettete sul fuoco a fiamma bassa fino a scioglimento completo dello zucchero. Continuate a far ridurre il composto fino ad ottenere la giusta consistenza. Lasciate raffreddare completamente.
Per la mousse - Separate gli albumi dai tuorli, montate quest'ultimi con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Spremete mezza melagrana, filtratene il succo e versatelo in un pentolino aggiungendo la gelatina. Lasciate riposare per 5 minuti. Mettete il pentolino sul fuoco basso e fate sciogliere mescolando bene senza fare bollire. Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire leggermente, quindi aggiungete il tutto al composto con i tuorli  e amalgamate bene. In due recipienti separati montate la panna e gli albumi a neve, quindi amalgamando dal basso verso l'alto incorporate sia la panna che gli albumi al composto. Lasciate riposare per un po' in frigo.
Per il coulis - mettete gli ingredienti del coulis in una ciotola e mescolate fino a formare una salsa omogenea.
Tagliate il pan di spagna in tre. Bucherellate i tre cerchi con una forchetta e versateci sopra lo sciroppo al melograno cercando di farlo assorbire dal pan di spagna in modo abbastanza omogeneo. Spalmate la mousse sul primo strato di pan di spagna, ricoprite col secondo strato e spalmate altra mousse. Ricoprite con l'ultimo strato di pan di spagna e spalamte un filo leggero di mousse lasciando da parte un po'. Con la mousse rimasta coprite la circonferenza della torta e decorate con i chicchi di un melograno. Infine versate il coulis sopra alla torta facendolo colare con un cucchiaino.



 Con questa torta partecipo al contest "Cachi e melagrana" di Aboutfood

about food

e al contest "Le ricette della salute: il melograno" di FarMaflO

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martedì 8 novembre 2011

Torta Nera (aka Moka) di Davide per il mio compleanno


Ieri, anzi l'altro ieri oramai, è stato il mio compleanno. A dire la verità non riesco mai ad entusiasmarmi molto nel giorno della mia festa, mi sembra un giorno come un altro in cui però mi ritrovo sempre a fare una sorta di resoconto mentale dell'anno passato (come fosse il mio capodanno personale) e non sono mai soddisfatta. Vorrei aver avuto più occasioni, più tempo, più possibilità, più scelta di poter fare quello che mi piace e di poter vivere facendo solo il lavoro che mi interessa di più. Ma vivo in Italia, in un periodo che è quello che è, e cocciutamente non me ne voglio andare, così tengo duro e penso che l'anno prossimo magari un passetto in avanti in più lo farò. C'è anche da dire che ogni anno il meteo mette un bel carico a questa mia botta di allegria. Ho pochi ricordi di 6 novembre soleggiati ma ne ho tanti di piogge, temporali e nebbie. Non che mi dispiaccia troppo in realtà. Ci sono affezionata e d'altronde qualcosa vorrà dire se nel giorno in cui sono nata, il mio paesino d'origine fu invaso da vento, pioggia e fulmini. Il 6 novembre di quest'anno non ha fatto eccezione, e proprio nel momento esatto in cui avevo deciso di uscire per comprare gli ingredienti mancanti per prepararmi una torta speciale, manco a dirlo si presentano vento, nuovole nere enormi e dopo un pò un bell'acquazzone. Il risultato è stato questo: niente torta, film pomeridiano francese in costume di ben 3 ore, coperta e tè caldo... ma avevo sottovalutato una cosa: gli amici. Ed è così che alle dieci di sera suona il campanello Davide (aka Bambi) con un regalo per me... la sua torta nera appena fatta e impacchettata dentro una bella e minimal carta da disegno ingiallita ed invecchiata! Vado a prendere il liquore di cioccolato al rum che da tanto aspettava un'occasione degna, pensando che, alla fine, pochi ma buoni è sempre la cosa migliore. Grazie ancora Bambi!


P.S.: Per dovere di cronaca e per dovuta promessa a Davide, vi informo che la crepa che vedete nella torta si è formata in piccola parte durante il trasporto, e in gran parte per colpa mia mentre toglievo la torta dal vassoio per fotografarla. Comunque secondo me questo non ha fatto altro che renderla ancora più bella e rustica quindi, Davide caro, non ti preoccupare. Me ne prendo tutta la colpa... e il merito! ;-)


Dosi per : 5-6 persone    Difficoltà : facile    Tempo : 20 min + 40 min di forno
Ingredienti per l'impasto:
  • 2 uova
  • 250 gr di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 200 gr di farina 00
  • 125 gr di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci
Ingredienti per la crema moka :
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 2 tuorli d'uovo
  • 1 tazzina di caffè
Procedimento : 
Per l'impasto - prendete le uova e dividete i tuorli dagli albumi. Sbattete i tuorli con lo zucchero e gradualmente versare il latte. Aggiungete la farina, il lievito, il cacao e gli albumi precedentemente montati a neve. Versate il contenuto in una teglia imburrata ed infornate a 180° per 40-45 min. Quando il composto è pronto sfornatelo, lasciatelo raffreddare completamente e tagliatelo a metà.

Per la crema -
montate i tuorli e aggiungete lo zucchero a velo continuando a mescolare. Successivamente aggiungete anche il burro a temperatura ambiente e subito dopo una tazzina di caffè tiepido.

Spalmate la crema su una delle due metà del composto e adagiate sopra l'altra metà. Se la torta non viene consumata subito deve essere conservata in frigorifero per evitare l'eccesivo ammorbidimento della crema dovuto allo scioglimento del burro che contiene.


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lunedì 29 agosto 2011

Torta fredda al miele, mandorle e fichi


L'altro giorno sono andata al mercato dell'Esquilino con un mio amico e come al solito, ogni volta che ci vado, compro di tutto, e sempre più di quello che mi serve. La missione aveva lo scopo di trovare delle belle zucche intere da fotografare (scoprirete fra un mesetto perchè!) ma il nostro bottino alla fine ha compreso anche cannella, coriandolo, frutta secca, semi di girasole, pompelmi rosa, uno sconosciuto ma bellissimo simil zucchino orientale, cous cous, mandorle e fichi! Girando tra i coloratissimi banchi del mercato etnico che ti mettono allegria solo a passarci affianco, abbiamo deciso che alcune delle cose comprate sarebbero finite in una torta ai fichi! E così è stato e vi giuro che è venuta buonissima, davvero spettacolare! Così tanto che ci ho fatto anche colazione questa mattina appena sveglia! ;)


Era da tanto che volevo preparare qualcosa con i fichi ma durante il mese scorso se ne trovavano pochissimi nei mercati, e quelli buoni che riuscivo a comprare se li divorava il mio ragazzo in due minuti. Aspetto con ansia che riapra il mercato di S.Teodoro a settembre per poterne riacquistare di così buoni come quelli che avevo trovato a fine luglio. I fichi che ho usato per questa torta sono abbastanza buoni ma quelli... una volta che li provi non torni più indietro!


Altra sorpresa che mi ha riservato il mercato di S.Teodoro è stato il miele col favo (prima di vederlo non sapevo nemmeno che si vendesse). In pratica dentro al barattolo del miele vengono messi anche dei pezzi di favo che, per chi non lo sapesse, è l'insieme delle celle a forma esagonale costruite dentro le arnie dalle api per deporvi uova, miele e polline. La signora che me lo ha venduto mi ha detto che il favo va tagliato a pezzetti piccoli e masticato come fosse un chewing gum. In questo modo rilascerà il miele che contiene e molte sostanze buone per la nostra salute, e infine rimarrà in bocca una piccola pallina di cera d'api che dovrete buttare via. C'è chi dice che quella pallina si può anche mangiare ma con la controindicazione che poi sarà un po' pesante da digerire. Il banco dal quale ho acquistato questo miele ne vende in realtà molti tipi diversi, e il favo che ho scelto era al miele d'eucalipto. Oltre quello ho comprato anche un barattolo piccolino di miele d'arancia, più denso e dolce, che ho usato in questa ricetta per la crema al mascarpone mentre quello all'eucalipto, più amaro e liquido, l'ho fatto gocciolare sopra ai fichi prima di servire la torta.

Dosi per : 8 persone      Difficoltà : media     Tempo : 1 ora e mezzo + 5 ore di riposo in congelatore 
Ingredienti :
  • una decina di fichi
  • qualche cucchiaio di miele
  • un cucchiaio di liquore amaretto (opzionale)
Ingredienti per la dacquoise alle mandorle :
  • 200 gr di mandorle spellate
  • 6 albumi d'uovo
  • 110 gr di zucchero
  • 60 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di farina
Ingredienti per la crema di mascarpone al miele :
  • 3 tuorli d'uovo
  • 110 gr di miele
  • 500 gr di mascarpone
  • 400 gr di panna montata
  • 2 o 3 cucchiai di liquore amaretto (in sostituzione va bene anche il cointreau)
Procedimento : 
Per la dacquoise - Tritate molto finemente le mandorle con un frullatore o con un minipimer. Montate a neve gli albumi, poi aggiungete lo zucchero continuando a mescolare. Versate anche lo zucchero a velo, poi le mandorle tritate e infine la farina amalgamando bene il tutto. Con questo impasto (che risulterà un po' liquido) formate 3 cerchi, di circa 18cm di diametro l'uno, in una teglia rivestita di carta da forno. Infornate per 25 minuti o fino a quando la dacquoise non sarà pronta e leggermente dorata. Tolta dal forno lasciatela raffreddare completamente.
Per la crema di mascarpone - Mettete i tuorli e il miele in un piatto fondo o in una ciotola resistente al calore e fateli amalgamare a bagno maria per una decina di minuti mescolando di tanto in tanto. Trasferite il composto nel mixer, montatelo finchè non sarà chiaro e spumoso, e lasciatelo raffreddare. In una ciotola mischiate il mascarpone con l'amaretto, poi aggiungete la panna che avrete precedentemente montato, e unite il tutto alla spuma di tuorli e miele.
Prendete una teglia a cerniera di 20-25 cm di diametro e adagiate sul fondo uno dei tre strati di dacquoise. Ricoprite tutto con la crema al mascarpone e posizionate sopra il secondo strato. Ricoprite ancora con la crema, aggiungete il terzo strato e coprite tutto con la crema rimasta. Mettete la teglia in freezer per almeno 5 ore e rimuovetela solo 15-20 minuti prima di servirla. Togliete la parte laterale della teglia, tagliate in quattro ogni fico e posizionate gli spicchi sopra la torta (se volete potete prima marinare gli spicchi di fico con un cucchiaio di amaretto per 10 minuti). Infine fate colare un po' di miele sopra a tutto. Se vi dovesse avanzare potete tranquillamente conservarla in frigorifero per 2-3 giorni.




Con questa torta partecipo al contest "Fichi e uva" di Aboutfood

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giovedì 23 giugno 2011

Millefoglie alla crema chantilly e fragole


Questa torta è un classico che piace quasi a tutti. L'avevo preparata tempo fa per un'amica e l'ho utilizzata ora per la rubrica "Gusto" de L'infiltrato. Nonostante la torta possa andare bene anche per 6-7 persone, devo dire che io e la mia amica abbiamo contributo a farla fuori quasi tutta lasciandone giusto un po' per i miei coniquilini! E' stata un'ottima merenda e l'abbiamo accopagnata con un brut rosè di Garofoli (casa vinicola del mio paese di cui vi ho già parlato).


Di seguito vi riporto le due righe che ho scritto nell'articolo sulla curiosa storia dell'inventore della vera crema chantilly.

In Italia chiamiamo "crema chantilly" un composto formato dall'unione di crema pasticcera e di panna montata. In realtà questo composto dovrebbe chiamarsi crema diplomatica perchè la crema chantilly francese originale è composta solo da panna fresca, zucchero a velo e vaniglia. Questa ricetta quindi andrebbe più correttamente chiamata "millefoglie alla crema diplomatica e fragole". La crema chantilly venne inventata nel diciassettesimo secolo da François Vatel, sovraintendente alla cucina del castello francese di Chantilly, per l'appunto. Vatel passò alla storia non solo per la crema e per la sua creatività culinaria, ma anche per il suo suicidio. Nel 1671 durante la visita del re Luigi XIV alla residenza di Chantilly, ci furono alcuni problemi legati all'organizzazione dell'evento: gli ospiti furono maggiori delle aspettative e l'arrosto non bastò per tutti, i costosissimi fuochi d'artificio vennero coperti dalle nuovole e non arrivò il grande quantitativo di pesce richiesto. Vatel vide perso il suo onore e il suo prestigio e decise di chiudersi in camera trapassandosi con una spada. Poco dopo la sua morte iniziarono ad arrivare gli abbondanti cesti di pesce ordinati da tutti i porti. Questa storia rimase celebre nei secoli tanto da portare alla realizzazione di un film su questo personaggio intitolato proprio "Vatel" e interpretato da Gerard Depardieu.



Dosi per : 6-7 persone    Difficoltà : media    Tempo : 45 min
Ingredienti :
  • 300 gr di pasta sfoglia
  • 4 tuorli
  • 100 gr di zucchero
  • 40 gr di farina
  • 400 ml di latte
  • 1 bacca di vaniglia
  • 150 ml di panna zuccherata da montare
  • 300 gr di fragole
Procedimento : 
Prima di tutto preparate le crema: montate i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso e omogeneo. Poi versate il latte a filo precedentemente aromatizzato a caldo con i semi della vaniglia, e la farina setacciata. Mescolate bene e mettete tutto su una pentola a fuoco basso facendo cuocere per una decina di minuti mescolando continuamente. Fate raffreddare la crema e nel frattempo montate la panna. Quando la crema sarà completamente fredda aggiungete la panna mescolando dal basso verso l'alto con un cucchiaio. Ora che la chantilly (o meglio la diplomatica) è pronta stendete la pasta sfoglia il più sottile possibile fino ad ottenerne 3 strati della stessa misura. Bucherellate la pasta con una forchetta e cuocete i tre strati in forno a calore medio per 15/20 minuti (se avete un forno a gas girate gli strati a metà cottura e fate attenzione a non bruciarli). Togliete dal forno e lasciate raffreddare. Con un coltello rifinite i bordi della sfoglia per creare dei cerchi dello stesso diametro e tenete da parte i ritagli e le briciole. Sistemate il primo strato direttamente sul piatto, spalmatelo di crema e aggiungete metà delle fragole tagliate a pezzetti. Appoggiate sopra il secondo strato di pasta e spalmate con la restante crema, ricordandovi di lasciarne da parte un paio di cucchiai. Aggiungete l'altra metà delle fragole. Ora adagiate sulla torta il terzo strato di pasta. Frantumate i ritagli di torta fino ad ottenere delle briciole, spalmate i lati della torta con la crema rimasta e ricoprite con le briciole. Spolverate la torta con lo zucchero a velo e se volete decorate con delle fragole intere e dei ciuffi di panna montata.


P.S. : Non mi sono dimenticata del concorso, tranquilli! E' solo che è un periodo un po' pienotto per me e devo trovare un attimo di tempo per modificare le tre foto prescelte (si, ho già deciso quali sono ma non ve lo dico)! Nel frattempo pubblico i post che ho avevo già preparato per L'infiltrato in modo da non tenere il blog fermo per troppo tempo. Abbiate pazienza!


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martedì 1 febbraio 2011

Torta fiesta


Le merendine non mi piacciono. Non sono mai stata abituata a mangiarle e di questo devo ringraziare mia madre che mi ha cresciuta a crostate e ciambelloni fatti in casa....ma c'è sempre un'eccezione che conferma la regola. Quelle rare volte che trovavo dei dolcetti confezionati in dispensa, state pur certi che erano sempre e solo Fieste. A quelle mia madre non riusciva a resistere, tutta colpa del liquore all'arancia che le rendeva più "da grandi", così mi diceva. Fatto sta che le mangiavo anch'io, le divoro tutt'ora, e ogni volta che rimango con l'incarto vuoto in mano penso che la Ferrero dovrebbe seriamente prendere in considerazione l'ipotesi di realizzarle in porzioni più grandi! ;-) Dato che  questo non accadrà mai, ho pensato di risolvere il problema da me preparando un'intera torta fiesta. Questa in particolare l'ho realizzata per una festa a casa di amici ed è per questo che la vedete intera e intatta. Avrei voluto postare la foto di una singola fetta per mostrarvi l'interno ma non potevo mica portarla tagliata!


Dosi per : 8 persone      Difficoltà : media     Tempo : 2 ore + 1 giorno di riposo in frigo

Ingredienti per il pan di spagna :
  • 75 gr di farina
  • 75 gr di fecola di patate
  • 150 gr di zucchero
  • 5 uova
  • un pizzico di sale
Ingredienti per la crema :
  • 50 gr di farina
  • 100 gr di zucchero
  • 6 tuorli
  • 1/2 litro di latte
  • 150 ml di panna montata
  • la buccia di un'arancia
Ingredienti per la bagna :
  • 3-4 tazzine di contreau o di un altro liquore all'arancia
  • 2-3 tazzine di latte
Ingredienti per la glassa :
  • 150gr di cioccolato fondente
  • mezza tazzina di contreau o di un altro liquore all'arancia

Procedimento : 
Per il pan di spagna - Dividete gli albumi dai tuorli e, utilizzando una frusta elettrica, sbattete i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio. Montate gli albumi a neve, aggiungete il restante zucchero e proseguite a montare ancora per qualche minuto. Unite gli albumi montati ai turli e aggiungete la farina, la fecola di patate e un pizzico di sale versandole nel composto tramite un setaccio per non formare grumi. Mescolate tutto delicatamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo, facendo attenzione a non smontarlo. Imburrate e infarinate una teglia rotonda a cerniera del diametro di 24cm e versateci l'impasto. Fate preriscaldare il forno a 180° e infornate la teglia per 40 minuti senza mai aprire il forno nella prima mezz'ora. Per controllare la cottura, passati i 40 minuti, bucate il centro della torta con uno stuzzicadenti: se allo stuzzicadenti resterà attaccato un po' d'impasto allora  il pan di spagna non è ancora pronto. Per non fare sgonfiare il pan di spagna, una volta cotto, lasciatelo raffreddare per 10 minuti nel forno spento. Estraete la teglia dal forno e fate raffreddare il pan di spagna nello stampo prima di aprirlo.
Per la crema chantilly all'arancia - Fate bollire il latte con la buccia d'arancia. Con uno sbattitore elettrico mescolate i tuorli con lo zucchero, poi incorporate la farina un po' alla volta con un setaccio. Aggiungete il latte precedentemente bollito all'impasto e mettete tutto su un fornello a fuoco basso girando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno fino a quando la crema non sarà densa. Lasciatela raffreddare mescolandola ogni tanto. Se avete comprato la panna liquida montatela con le fruste elettriche (per essere montata più facilmente è bene  farla stare prima in frigo per qualche ora). Unite delicatamente la crema alla panna (dovrebbero risultare 2/3 di crema e 1/3 di panna). 
Unite il latte al contreau per fare la bagna e tagliate il pan di spagna in 2 o 3 strati a seconda di quanto vi è venuto alto. Bagnate il primo strato di pan di spagna e farcite con la crema (ripetete l'operazione se avete fatto 3 strati) infine ricoprite con l'ultimo strato e bagnatelo. Prendete una striscia di carta stagnola e fasciate la torta a mo di cinturone. Mettete la torta in frigo per un giorno a riposare. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria aggiungendo un pò di contreau per rendere la glassa più lucida, poi versatela su tutta la torta facendo delle onde con la forchetta. Mettete la torta in frigo a solidificare per qualche minuto e poi se volete decoratela con la panna e  con delle striscioline di buccia d'aracia (io ho aggiunto anche dei riccioli che ho ricavato grattugiando il cioccolato fondente).

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