venerdì 27 aprile 2012

Libro libro libro libro libro!!!!!!!




A scrivere quest post mi sento felice e rilassata. Felice perchè riguarda un progetto bellissimo e rilassata perchè posso finalmente dire di aver concluso la mia parte di lavoro per questo libro... si è un libro, ed è stato deciso che si chiamerà "Ricette per bene". Per chi si fosse perso qualche pezzo o qualche post vi faccio un riassunto telegrafico (se volete leggere l'intera storia vi rimando al mio vecchio post sull'argomento). Novembre 2011, alluvione, Genova, ristorante "Officina di Cucina" di Chiara e Claudia allagato, tutto da rifare, tutto da ricomprare, fatica, soldi, sconforto, passarola web, attivazione foodblogger, creazione gruppo facebook, invio aiuti, invio soldi, invio materiali, invio alimenti, invio libri, invio forza lavoro, partecipazione aziende, partecipazione privati, partecipazione case editrici, riapertura ristorante, Chiara e Claudia felici. In super sintesi questo è quello che è successo e, siccome una cosa così non capita tutti i giorni, e siccome siamo tutti un po' orgogliosi (molto orgogliosi) di come si è comportato il mondo del web davanti a questa situazione (non pensavamo esistessero così tante belle persone in giro) abbiamo deciso di farci un libro, un libro su questa storia e sulla cucina del conforto, quella che aiuta a stare meglio, a sentirsi di nuovo felici e magari con qualche stimolo in più per andare avanti. Dato che "Officina di Cucina" ha già ricevuto tanto, assieme a Chiara e Claudia si è deciso di devolvere i ricavati della vendita di questo libro agli altri genovesi che stanno ancora accusando i colpi dell'alluvione, perchè sapete meglio di me che in certe situazioni, in Italia, si impiegano anni ed anni per ritornare alla normalità e a volte nemmeno ci si riesce. Stiamo lavorando a questo progetto da gennaio, con Mariachiara che ha coordinato e organizzato tutto, Roberta che ha avuto l'idea e che ha fatto da consulente editoriale, Paolo che ha ideato e realizzato la grafica del libro, Fabrizio che si sta occupando del blog dedicato, Ludovica Amat e Paola Miglio per il lavoro di comunicazione, Annalena e Alessandra che hanno fatto da ponte tra noi e Chiara e Claudia. Hanno accettato di contribuire al progetto con ricette e/o fotografie ben 41 autori/foodblogger (non chiedemi l'elenco perchè è una sorpresa!) e un'illustratrice per la copertina (Nina). Io invece ho fatto la photo-editor (per coloro che hanno partecipato in pratica sono stata la rompiscatole, quella stronzona che ad alcuni ha fatto rifare le foto, che vi ha assillato con "mi raccomando al fondo bianco, mi raccomando all'inquadratura, mi raccomando a questo e quello" e lo so che qualche vaff magari me lo sono preso). Inoltre dato che quello che mi riesce meglio è avere a che fare con un programmino che da 8 anni è quasi diventato il mio alter-ego (Photoshop), e dato che con la bellezza di 41 autori avere un libro esteticamente omogeneo è un'utopia ma per lo meno bisogna provarci, mi sono occupata anche della postproduzione. E proprio oggi ho chiuso l'ultima foto... ahhhhhhhh! Questa creatura per ora sarà pubblicata come e-book da Edizioni di Karta... ma abbiamo modo di sperare in qualche editore cartaceo futuro. Domenica Mariachiara parlerà di "Ricette per Bene" all’AlbaCamp e tra non molto ne saprete sempre di più fino all'annuncio della pubblicazione. Probabilmente faremo un'incursione anche al Salone Internazionale del Libro di Torino. Noi cercheremo di parlarne e di farne parlare in ogni modo (ci trasformiamo anche in super spammer all'occorrenza!) e vi chiediamo fin da ora di aiutarci a diffondere la notizia della prossima uscita del libro. Ve lo chiediamo non per noi ovviamente (non ci guadagnamo mica, anzi abbiamo lavorato sodo per portarlo a termine con in cambio il piacere di aver contribuito a creare qualcosa di bello ed utile) ma ve lo chiediamo per Genova, perchè ci dobbiamo aiutare tra di noi, abbiamo visto che si può fare e che funziona, perchè se non ci aiutiamo tra di noi possiamo pure stare ad aspettare per anni ed anni che arrivi la manna dall'alto... e non fatemi andare sul politico che poi mi innervosisco e mi irrito mentre quella che vi volevo dare oggi è solo ed unicamente una stupenda notizia. 
Insomma, spammate spammate spammate! 
Il libro sta arrivando e sarà bello e buono (in tutti e due i sensi)! ;)


P.S.:  scusate per eventuali castronerie ed errori di battitura ma è l'una del mattino e sto scrivendo dopo una giornata passata a ricontrollare tutte le foto del libro e dopo un'aperitivo/cena a tema spagnolo (facente parte dell'iniziativa "Per tutti i gusti"), organizzato dall'onnipresente Carlo Vischi presso l'Hotel Excelsior, e che mi ha un po' segnato... Sangriaaaaaaaaa!


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giovedì 19 aprile 2012

L'arancino alla vaniglia di Daniela e la Pasqua passata


Tutt'ora mentre scrivo mi sto gustando bicchierini su bicchierini di un liquore all'arancia meraviglioso (arancino  o arancello che dir si voglia). Mi fa compagnia da parecchi giorni, precisamente dal periodo di Pasqua appena passato. E' stato un regalo home made di Daniela, una cara amica di famiglia bravissima in cucina (e in particolar modo nel reparto dolci). I gentilissimi "contadini per passione" dei quali vi avevo già parlato qui, mi avevano regalato una seconda cassa delle loro arance, e alcune sono servite proprio per realizzare questa bontà.


Inoltre Daniela, sempre attenta anche all'aspetto oltre che al contenuto, ne ha regalto una bottiglia a me e una ai miei, nel senso che ci ha regalato anche le antiche e meravigliose bottiglie di vetro decorato che vedete nelle foto. Figuratevi se non apprezzo queste cose, visto che sono sempre alla ricerca di oggetti particolari da usare per le foto di food. Dato che avevamo ricevuto in regalo una colomba Loison al mandarino, a fine pranzo di Pasqua abbiamo deciso allegramente di bypassare il moscato ed accompagnarla con questo arancino alla vaniglia... ed è stata proprio un'ottima idea! 


Ovviamente ho passato quei giorni nelle Marche e ho trovato il mio giardino completamente fiorito e pieno di vita. Il glicine era profumatissimo ed in pieno regime di calabroni, bombi ed api indaffarate a fare il loro santissimo lavoro (che poi si trasforma in miele e solo al pensiero mi verrebbe da ringraziare per questo ogni apetta che incontro).


Erano fioriti anche i lillà, l'albero di albicocche si stava riempendo di piccoli frutti, ...


... il basilico stava alla grandissima e i bulbi che mi madre aveva comprato due giorni prima erano già sbocciati.


Da me non è Pasqua senza la pizza di formaggio (vi avevo dato la ricetta l'anno scorso) che è rigorosamente obbligatorio mangiare con fettone belle spesse di lonza o lonzino (non si discute).


Ho scattato queste foto nei primi due giorni di Pasqua, soleggiati e piacevoli, dopo di che la temperatura si è abbassata di dieci gradi buoni, la pioggia è arrivata copiosa e con lei una specie di secondo inverno che ancora ci portiamo dietro e che mi ha permesso nell'ultima settimana di prepararmi ancora lenticchie, minestre e sughi pieni di salsiccia e pancetta. Ora però ammetto che mi sto iniziando a stufare, e che per esorcizzare il freddo ingurgito quantità abominevoli di fragole... alternate a bicchierini di arancino! Immaginatemi pure al pc, durante un pomeriggio piovoso, in pigiama, con una sciarpa al collo, una ciotola di fragole con zucchero e limone sulla scrivania e una bellissima bottiglia di vetro che fa avanti e dietro dal frigo. Vi lascio la ricetta di questo liquorino in grado di rallegrare le giornate, che Daniela ha saputo rendere dolce quanto basta e non troppo alcolico.


Ingredienti :
  • 1l di alcool a 95°
  • 120 gr di bucce d'arancia bio
  • 2 stecche di vaniglia
  • 1l e 1/2 d'acqua
  • 1 kg di zucchero
Procedimento : 
Ricavate le bucce dalle arance stando attenti a non prendere la parte bianca e amara ma solo quella esterna arancione. Mettetele in infusione con l'acol e i granelli della vaniglia (che avrete precedentemente aperto) per 10-12 giorni. Poi preparate lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero con l'acqua in un pentolino a fiamma moderata e lasciando cuocere lentamente fino a raggiungere la giusta densità. Lasciate raffreddare e in seguito mescolatelo con l'infuso di bucce d'arancia. Filtrate il tutto, versate nelle bottigle e riponete in congelatore per una decina di giorni. Più tempo il liquore viene lasciato a riposare più è buono. 

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